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IL
BLOG

Concetti e persone. Storie legate a passioni e stili di vita, hobbies e professioni. Vmaison racconta attraverso case e personaggi, i temi salienti della nuova società. Dalla moda all’arte, dallo sport agli eventi, segreti e consigli per progetti di vita e di ambienti.

Valentina Baldini.
Raccontare l’arte

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Valentina Baldini, mamma di due gemelli biondissimi e compagna di Andrea Pirlo, oltre ad essere una genitore molto presente è anche impegnata nel lancio di una startup di cui è co-founder: l’app DOGSVILLAGE, dedicata alla vita social condotta con il proprio cane.

Nasco e cresco a Torino, una città elegante e culla di importanti salotti e correnti culturali. Impossibile crescere respirando l’aria di questa città senza essere profondamente influenzati ed attratti dalle tante mostre d’arte organizzate da gallerie nascoste in bellissimi cortili.

Ricordo ancora la prima esposizione artistica che andai a vedere da sola: avevo 15 anni, era al Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli ed era dedicata a Keith Haring, pittore e writer. Erano anni nei quali si parlava ancora tanto di AIDS e l’artista, morto qualche anno prima proprio di HIV, suscitò forse la mia prima vera reazione in campo artistico. In quelle sale capii che la ricerca di quella emozione mi avrebbe accompagnato per sempre. Durante un corso di laurea in fotografia compresi che non sarei diventata fotografa, bensì fruitrice: l’emulsione sulla carta mi piaceva tanto, ma volevo conoscere anche gli altri supporti artistici, così mi iscrissi all’Accademia delle Belle Arti e non mi fermai più… oggi per me l’arte significa ossigeno ed è una passione che amo condividere.

Mostra dopo mostra, fiera dopo fiera e tante gallerie hanno fatto nascere in me il desiderio di possedere delle opere d’arte.

Gli artisti, le opere, le emozioni

che accompagnano Valentina 

La corrente artistica che più mi attanaglia lo stomaco è l’Espressionismo.

Trovarmi davanti un’opera di Kirchner o di Schiele per me significa fare un vero e proprio viaggio intimo.

Trovo molto interessanti gli spazialisti: tele di varie dimensioni, quasi sempre monocromatiche con estroflessioni,

che raccontano l’eleganza italiana. Ma se avessi una sola “blue coin” da spendere non

avrei dubbi: volerei con il pensiero nella New York degli Anni ‘80,

stringerei la mano ad Andy Warhol, ma tornerei a casa con una gigantesca opera di Basquiat.

Energia, rabbia e angoscia… tante emozioni ritrovate nelle tele di un ragazzotto che visse solo 28 anni.

 

“Sono dell’idea che se si vuole acquistare un’opera d’arte sia necessario ricercare ciò che più ci emoziona, il proprio io trasposto nel Capolavoro.”

Quando mi chiedono consigli su opere da acquistare solitamente punto sui miei fotografi preferiti. L’arte del 900, ormai poco realista e tanto concettuale, richiede un certo tipo di nozioni specifiche per essere compresa ed apprezzata. La fotografia oggi è tra le espressioni più dirette e comprensibili, senza trascurare poi il fatto che sia più accessibile e reperibile, in quanto, anche se a numero limitato, esistono diverse copie della stessa opera. Una bella fotografia di Gabriele Basilico, con il rigore architettonico del quale parla; il gioco di prospettiva nell’opera di George Rousse; le campiture dei paesaggi di Franco Fontana, che affascinano tutti da più di cinquant’anni; David Yarrow, conosciuto negli ultimi anni, che con i suoi primi piani di animali selvatici ci porta in magnifici viaggi immersi nella natura.

Personalmente non ho mai acquistato opere pensando alla possibile futura crescita dell’artista, ma mi sono sempre fatta trascinare dall’impulso e dalla pancia. Il mercato dell’arte è poco trasparente e tanto soggetto a speculazioni, pertanto è importante affidarsi ad un esperto che ci possa guidare in questo bellissimo viaggio

Da sempre i settori dell’arte si influenzano a vicenda, prendendo e rubando spunti. In particolare l’arte e l’interior design, soprattutto nel xx secolo, sono la prova di come due mondi possano coesistere in armonia. È comune auspicare un ambiente nel quale vivere dove tutti gli elementi che ci circondano possano colloquiare tra loro, rendendolo molto personale e ricco di impulsi visivi. Geometrie e cromie fanno certamente parte di entrambi i mondi; rigore formale e materia sono strumenti facilmente ritrovabili in entrambe le arti.

Conoscendo Vmaison ho colmato le mie lacune nel campo del design e le loro scelte si sono perfettamente sposate con le mie, donando armonia cromatica ad una casa che oggi è calda ed accogliente.

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Passioni e Stili di Vita

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Concetti e persone. Storie legate a passioni e stili di vita, hobbies e professioni. Vmaison racconta attraverso case e personaggi, i temi salienti della nuova società. Dalla moda all’arte, dallo sport agli eventi, segreti e consigli per progetti di vita e di ambienti.

Valentina Baldini.
Raccontare l’arte

Mamma di due gemelli biondissimi e compagna di Andrea Pirlo, oltre ad es.sere un genitore molto presente è anche impegnata nel lancio di una startup di cui è co-founder: l’app DOGSVILLAGE , dedicata alla vita social condotta con il proprio cane

Nasco e cresco a Torino, una città elegante e culla di importanti salotti e correnti culturali. Impossibile crescere respirando l’aria di questa città senza essere profondamente influenzati ed attratti dalle tante mostre d’arte organizzate da gallerie nascoste in bellissimi cortili.

Ricordo ancora la prima esposizione artistica che andai a vedere da sola: avevo 15 anni, era al Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli ed era dedicata a Keith Haring, pittore e writer. Erano anni nei quali si parlava ancora tanto di AIDS e l’artista, morto qualche anno prima proprio di HIV, suscitò forse la mia prima vera reazione in campo artistico. In quelle sale capii che la ricerca di quella emozione mi avrebbe accompagnato per sempre.

Durante un corso di laurea in fotografia compresi che non sarei diventata fotografa, bensì fruitrice: l’emulsione sulla carta mi piaceva tanto, ma volevo conoscere anche gli altri supporti artistici, così mi iscrissi all’Accademia delle Belle Arti e non mi fermai più… oggi per me l’arte significa ossigeno ed è una passione che amo condividere.

Mostra dopo mostra, fiera dopo fiera e tante gallerie hanno fatto nascere in me il desiderio di possedere delle opere d’arte.

Gli artisti, le opere, le emozioni che accompagnano Valentina. 

La corrente artistica che più mi attanaglia lo stomaco è l’Espressionismo. Trovarmi davanti un’opera di Kirchner o di Schiele per me significa fare un vero e proprio viaggio intimo. Trovo molto interessanti gli spazialisti: tele di varie dimensioni, quasi sempre monocromatiche con estroflessioni, che raccontano l’eleganza italiana. Ma se avessi una sola “blue coin” da spendere non avrei dubbi: volerei con il pensiero nella New York degli Anni ‘80, stringerei la mano ad Andy Warhol, ma tornerei a casa con una gigantesca opera di Basquiat. Energia, rabbia e angoscia… tante emozioni ritrovate nelle tele di un ragazzotto che visse solo 28 anni.

“Sono dell’idea che se si vuole acquistare un’opera d’arte sia necessario ricercare ciò che più ci emoziona, il proprio io trasposto nel Capolavoro.”

Quando mi chiedono consigli su opere da acquistare solitamente punto sui miei fotografi preferiti. L’arte del 900, ormai poco realista e tanto concettuale, richiede un certo tipo di nozioni specifiche per essere compresa ed apprezzata. La fotografia oggi è tra le espressioni più dirette e comprensibili, senza trascurare poi il fatto che sia più accessibile e reperibile, in quanto, anche se a numero limitato, esistono diverse copie della stessa opera. Una bella fotografia di Gabriele Basilico, con il rigore architettonico del quale parla; il gioco di prospettiva nell’opera di George Rousse; le campiture dei paesaggi di Franco Fontana, che affascinano tutti da più di cinquant’anni; David Yarrow, conosciuto negli ultimi anni, che con i suoi primi piani di animali selvatici ci porta in magnifici viaggi immersi nella natura.

Personalmente non ho mai acquistato opere pensando alla possibile futura crescita dell’artista, ma mi sono sempre fatta trascinare dall’impulso e dalla pancia. Il mercato dell’arte è poco trasparente e tanto soggetto a speculazioni, pertanto è importante affidarsi ad un esperto che ci possa guidare in questo bellissimo viaggio.

Da sempre i settori dell’arte si influenzano a vicenda, prendendo e rubando spunti. In particolare l’arte e l’interior design, soprattutto nel xx secolo, sono la prova di come due mondi possano coesistere in armonia. È comune auspicare un ambiente nel quale vivere dove tutti gli elementi che ci circondano possano colloquiare tra loro, rendendolo molto personale e ricco di impulsi visivi. Geometrie e cromie fanno certamente parte di entrambi i mondi; rigore formale e materia sono strumenti facilmente ritrovabili in entrambe le arti.

Conoscendo Vmaison ho colmato le mie lacune nel campo del design e le loro scelte si sono perfettamente sposate con le mie, donando armonia cromatica ad una casa che oggi è calda ed accogliente.